Fiore all’occhiello della carta di Epos è la carne, che raggiunge la sua massima espressione grazie alla braceria e al sistema dry aging. Chianina, marchigiana, angus australiana, sono le razze trattate insieme alla manzetta prussiana, proveniente dalla Polonia settentrionale (ex Prussia) dove gli animali sono allevati allo stato brado con solo foraggio naturale. Altro punto di forza è il vasto assortimento di formaggi e salumi high level che riposano nelle varie celle di stagionatura a temperatura controllata della “parete del gusto”: si va dal celebre jamon iberico al capocollo di Martina Franca, fino al saporitissimo fiocco di nero casertano (quest’ultimo, insieme ad altre chicche, prodotto e affinato dalla macelleria Enzo Mattei di Fondi).
Spazio anche ai caciocavalli podolici di provenienza pugliese, insieme a una selezione di squisiti formaggi nazionali ed esteri scelti dal network specializzato De Gustibus. Di produzione propria, il pane (in diverse tipologie e forme, con una lievitazione di minimo 21 ore) e la pasta fresca impastata a mano.



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