Luogo informale e conviviale, dove non viene da meno però l’animo gourmet ed elegante di Poggio le Volpi: Epos Wine&Food è il bistrot che il Resident Chef di Poggio le Volpi, Daniele Corona, gestisce proponendo una cucina schietta e gustosa, con un forte radicamento territoriale e un legame che non prescinde dal concetto di stagionalità. Del resto parla chiaro il suo background: prima di seguire, per quasi una decade, lo chef Glowig, Daniele ha prestato servizio al fianco di nomi come Andrea Berton (Trussardi alla Scala) e Gennaro Esposito (Torre del Saracino). Un napoletano doc con impostazione teutonica che in Epos esprime il suo estro in piatti di matrice tradizionale, che prevedono al contempo sempre elementi innovativi, sia dal punto di vista tecnico che sensoriale, in totale armonia con l’ambiente circostante.
Con 50 coperti interni più 60 esterni, Epos Wine&Food è un bistrot dal tono casual, adatto a molteplici occasioni. Uno spazio moderno con un look total white, arricchito dalle incursioni di luce rossa sul soffitto e il legno chiaro sui tavoli, che accoglie gli ospiti in un’atmosfera familiare ma dal gusto decisamente glamour.
Pezzo forte della casa è la carne: Chianina, marchigiana, Angus australiana, le razze trattate insieme alla manzetta prussiana, fiore all’occhiello della “collezione”, che in Epos raggiunge la sua massima espressione, grazie alla braceria e al sistema dry aging a vista, dove poter scegliere varietà, taglio e frollatura desiderata.
Altro punto di forza di Poggio le Volpi è rappresentato dal vasto assortimento di formaggi e salumi presente all’interno della bellissima “parete del gusto”: varie celle di stagionatura a temperatura controllata dove riposano solo prodotti high level, come il jamon iberico, il capocollo di Martina e il fiocco di nero casertano. Diversi i latticini realizzati da artigiani locali, alcuni affinati nelle bucce delle uve usate per la produzione dei vini aziendali, come il Baccarossa e il Donnaluce. Non possono mancare caciocavalli podolici di provenienza pugliese, insieme a una selezione di squisiti formaggi nazionali ed esteri scelti dal network specializzato De Gustibus.
Di produzione propria, e dunque sempre fragrante, è il pane, in diverse tipologie e forme.
Ad occuparsi dei dessert di Epos c’è invece il pastry chef Andrea Riva Moscara, giovane ma già con diverse e importanti esperienze alle spalle. Spiccano tra queste i trascorsi al Giuda Ballerino, presso Il Palagio del Four Seasons Hotel and Resorts di Firenze, da Settembrini e all’Hotel Bernini Bristol, nonché le docenze nei corsi di diverse scuole specializzate. Estroso ma al contempo legato alla tradizione, ama rivisitare la pasticceria classica, soprattutto tramite l’uso di colori e consistenze differenti. Alla base una materia prima sempre top, legata ai concetti di stagionalità e, laddove possibile, di territorialità. Ed ecco che in carta, in Barrique, troviamo creazioni come la Mousse al cioccolato al latte, arachidi salate e more o la sua Tatin “tutta mela”. In Epos Wine&Food grandi classici, come Ricotta e visciole, il Tiramisù e la Zuppa inglese.
Grande importanza riveste naturalmente la carta dei vini: si parte, naturalmente, da quelli “a metro zero”, con tutte le etichette Poggio le Volpi; seguono quelle dell’azienda “sorella” Masca del Tacco. Ma il volume è davvero ampio e variegato, spaziando dalle migliori cantine italiane a nomi blasonati del panorama internazionale, con la Francia a farla da padrona grazie alle prestigiose referenze di Champagne, Bordeaux e Borgogna. Plus fondamentale le “dritte d’autore” firmate da un sommelier del calibro di Luca Boccoli, con vini dall’incredibile rapporto qualità prezzo. A rotazione il servizio al calice.